Sentenza del 6/03/2020 n. 719/18 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Ammissibile la presunzione di riparto degli utili solamente nell’ipotesi di società a ristretta base sociale

I giudici milanesi respingono le conclusioni del giudizio di prime cure e accolgono l’appello del contribuente contro un avviso di accertamento IRPEF derivante dalla presunzione di distribuzione di utili extracontabili nell’ambito di rapporti tra soci e società a ristretta base sociale. In particolare, i giudici ritengono non applicabile il principio richiamato nella sentenza n. 15824/2016 della Corte di Cassazione che ammette la presunzione di attribuzione di utili extra contabili solo nell’ipotesi di ristrettezza dell’assetto societario. Nella fattispecie in esame, infatti, non sussiste  collegamento diretto tra la società accertata e il ricorrente a causa della presenza di un terzo soggetto giuridico non persona fisica. Infine i giudici di appello evidenziano che l’accertamento nei confronti del socio deve contenere  tutti gli elementi utili alla comprensione dei rilievi mossi alla società o l’allegazione del PVC, considerato che resta ferma la facoltà del socio di contestare nel merito l’accertamento in capo alla società ancorché definitivo.

Testo integrale della sentenza