Sentenza del 4/01/2021 n. 17/9 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Cessione di opere d’arte e presunzione di compravendite “in nero”

Le opere d’arte, ai fini dell’imposizione tributaria, devono essere classificate ed esaminate in base alle loro caratteristiche anche fisiche, essendo irrilevante la mera denominazione attribuita alle stesse nelle fatture di vendita e acquisto. Lo dicono i giudici della Commissione Tributaria della Regione Veneto, i quali hanno accolto le ragioni del contribuente e confermato quanto deciso dai giudici di primo grado. Nel caso di specie, l'Amministrazione Finanziaria aveva rilevato una difforme descrizione delle opere tra le fatture di acquisto e quelle di vendita e, pertanto, aveva presunto che le operazioni si fossero svolte in "nero" con conseguente accertamento di maggior reddito. La CTR ha sostenuto, invece, che la ripresa a tassazione non sia fondata, in quanto devono essere tenute in considerazione sia la particolarità dei beni che la circostanza, addotta dalla ricorrente, della possibile successiva attribuzione del titolo da parte dell'autore ad opere pittoriche già acquisite senza titolo.

Testo integrale della sentenza