Sospensione della sentenza impugnata in appello

L’ art. 52 del D. Lgs. n° 546/92 riconosce all’appellante la possibilità di chiedere alla Commissione Tributaria Regionale la sospensione, in tutto o in parte, dell’esecutività della sentenza impugnata, se sussistono gravi e fondati motivi. Il contribuente può comunque chiedere la sospensione dell’atto, se da questa può derivargli un danno grave ed irreparabile. A seguito della presentazione di apposita istanza, il presidente fissa, con decreto, la relativa trattazione nella prima camera di consiglio utile, disponendone la comunicazione alle parti almeno dieci giorni prima. Il Collegio, sentite le parti in camera di consiglio e delibato il merito, provvede con ordinanza motivata non impugnabile, salvo nei casi di eccezionale urgenza in cui il presidente, delibato il merito, può disporre con decreto motivato la sospensione dell’esecutività della sentenza fino alla pronuncia del Collegio. La sospensione può essere subordinata alla prestazione della garanzia di cui all’art. 62 bis del D. Lgs. n° 546/92, e, nelle more, si applicano gli interessi al tasso previsto per la sospensione amministrativa.