Misure cautelari

L'Amministrazione finanziaria può richiedere sulla base del combinato disposto del comma 5 dell'art. 27 del D.L. 29 novembre 2008, n° 185 e dell'art. 22 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n° 472 e in presenza di determinate circostanze, con apposita istanza indirizzata al Presidente della Commissione Tributaria Provinciale competente, l'iscrizione di misure cautelari per ottenere garanzie dei crediti riguardanti le imposte e i relativi interessi connessi a processi verbali di constatazione. L'istanza deve essere motivata e deve contenere l'indicazione del titolo in base al quale si procede, l'indicazione dei presupposti di fatto e di diritto sui quali si fonda la sostenibilità della pretesa tributaria e il fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito, l'indicazione della somma per la quale si intende procedere, la misura cautelare che si richiede e, infine, l'individuazione dei beni oggetto del provvedimento richiesto. L'istanza deve essere notificata alle parti interessate, le quali possono, entro venti giorni dalla notifica, depositare memorie e documenti difensivi.

Le misure cautelari che possono essere richieste dall'Amministrazione finanziaria sono l'ipoteca e il sequestro conservativo e possono essere chieste anche congiuntamente, nel caso in cui l'adozione di uno solo dei due strumenti non fosse sufficiente a garantire la pretesa tributaria.

Il Presidente della Commissione Tributaria adita, una volta decorso il predetto termine di venti giorni, fissa con decreto la trattazione dell'istanza per la prima camera di consiglio utile, disponendo che ne sia data comunicazione alle parti almeno dieci giorni prima. La Commissione decide con sentenza e come tale  soggetta ai mezzi di impugnazione In alcuni casi di eccezionale urgenza o di pericolo nel ritardo, che dovrà essere dimostrato dall'ufficio, il presidente può provvedere con decreto motivato, che non viene riesaminato in sede collegiale. E' invece ammesso reclamo al collegio entro trenta giorni, il quale, sentite le parti in camera di consiglio, decide con sentenza.