Modalità di pagamento del CUT

In caso di deposito con modalità telematica (PTT) del ricorso/appello, il pagamento e l'attestazione del CUT possono avvenire con le seguenti modalità:

  1. In caso di pagamento attraverso F23 o con versamento su c/c postale, la ricevuta dello stesso deve essere scansionata, firmata digitalmente e trasmessa come allegato del ricorso/appello.
  2. In caso di pagamento presso le rivendite autorizzate di generi di monopolio e di valori bollati il contrassegno acquistato è apposto sul modello Comunicazione di versamento del Contributo Unificato (PDF - 40KB) indicando i dati della commissione tributaria adita, le generalità e il codice fiscale del ricorrente, le generalità delle altre parti. Il modello, debitamente compilato, deve essere scansionato, firmato digitalmente e trasmesso come allegato del ricorso/appello.
  3. In caso utilizzo di "pagoPA" PagoPA - Sistema di pagamento elettronico alle pubbliche amministrazioni , sistema raggiungibile dall'area riservata del PTT che consente di pagare in modalità elettronica la Pubblica Amministrazione, non va prodotta alcuna ricevuta.
    Quest'ultima modalità di pagamento è disponibile per l'utente che abbia effettuato il deposito telematico del proprio ricorso/appello:
    • dal 15 marzo 2017 presso le commissioni tributarie presenti nella regione Toscana
    • dal 15 aprile 2017 presso le commissioni tributarie presenti nella regione Lazio

A tal fine è possibile consultare il Decreto del  Ministero dell'Economia e delle Finanze del 10/03/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13/03/2017.

Per maggiori informazioni sui pagamenti con il servizio "pagoPa" visitare la relativa pagina dell'Assistenza Online.

 

In caso di deposito cartaceo del ricorso/appello, il versamento del Contributo Unificato (CUT) può essere effettuato tramite::

  1. modello F23 (PDF - 45KB), presso gli sportelli delle banche e di Poste Italiane S.p.A., indicando:
  2. Contrassegno recante la dicitura "Contributo Unificato Tributario", acquistato presso le rivendite di generi di monopolio e di valori bollati.
    Si segnala il servizio di "Controllo dei contrassegni telematici", messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, per verificare che il contrassegno non risulti contraffatto. Il servizio acquisisce i dati relativi ai contrassegni a partire dal giorno successivo a quello di emissione, in un arco di tempo variabile in funzione dell'operatività della rivendita. Pertanto è possibile che nei giorni immediatamente successivi a quello di emissione l'interrogazione non dia nessun risultato; sarà necessario aspettare qualche giorno e ripetere l'operazione.
  3. conto corrente postale n° 1010376927, intestato a "Tesoreria di Viterbo - Contributo Processo Tributario art. 37 D.L. 98/2011".

    Nel caso di versamento del contributo tramite modello F23 o bollettino postale, la ricevuta deve essere allegata all'atto introduttivo del giudizio per il quale è stato effettuato il versamento. Il contrassegno, in alternativa, dovrà essere applicato nell'apposito spazio della nota di iscrizione a ruolo (NIR) da depositare congiuntamente al ricorso all'atto della costituzione in giudizio, ai sensi dell'art. 22, comma 1, del citato D.Lgs. n° 546/1992.