Sentenza del 5/03/2020 n. 835/02 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Indagine bancarie ad un professionista

La CTR Calabria si pronuncia su un ricorso in riassunzione a seguito di rinvio dalla Corte di Cassazione di una controversia relativa ad accertamento derivante da indagini bancarie sui conti di un professionista. In particolare i giudici calabresi rigettano l’appello dell’Agenzia delle entrate per due ordini di motivi. In primo luogo la CTR ha ritenuto illegittimo l’accertamento per mancata esibizione, in via preventiva o successiva, dell’autorizzazione ad effettuare indagini bancarie (Cass.  n. 3628/2017 e n. 17457/2017). In secondo luogo i giudici d’appello richiamano la pronuncia della Corte Costituzionale n.228/2014,  con la quale è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale della norma di cui all’art. 32, comma 1, n. 2 del D.P.R. n° 600/73, nei confronti del professionista, per l’obbiettiva diversità dell’attività dell’imprenditore rispetto al lavoro autonomo, a causa della preminenza del lavoro proprio e della marginalità dell’apparato  organizzativo.

Testo integrale della sentenza