Modalita’ di presentazione del ricorso

Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato da parte dell'ente impositore stesso. Il ricorso contro il rifiuto tacito della restituzione può invece essere proposto dopo 90 giorni dalla domanda di restituzione. (art. 21 D.Lgs. n° 546/92). La notifica del ricorso all'ente impositore da parte del ricorrente deve avvenire secondo una delle seguenti modalità (art. 16, commi 2 e 3, e art. 16 bis D.Lgs. n° 546/92):

  • notifica a mezzo ufficiale giudiziario (art. 137  c.p.c.);
  • consegna diretta da parte del ricorrente all'ufficio impositore, che ne rilascia ricevuta;
  • spedizione postale, in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento, all'ente impositore che ha emanato l'atto.
  • a partire dal 1° gennaio 2016 le notifiche tra le parti possono avvenire in via telematica secondo le disposizioni contenute nel regolamento sul processo tributario telematico (D.M. del 23 dicembre 2013, n° 163). L'indicazione dell'indirizzo di PEC ha valore di elezione di domicilio a tutti gli effetti (art. 16 bis, c.4 D.Lgs. n° 546/92). In merito però si precisa che tale sistema di notificazione, comunque facoltativo (alternativo alla modalità ordinaria), è ammesso, per ora soltanto nelle regioni Umbria e Toscana, dove è stato avviato il processo tributario telematico. L'estensione della notifica telematica anche nelle altre regioni avverrà con l'emanazione di successivi decreti dell'amministrazione finanziaria.