Modalita’ di presentazione del ricorso

Il ricorso deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro  sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto. In caso di rifiuto tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti, può essere proposto dopo novanta giorni dalla domanda di restituzione (art. 21, D.lgs. n° 546/92).

La notifica del ricorso all'ente impositore da parte del ricorrente deve avvenire secondo una delle seguenti modalità (art. 16, comma 2 e 3, e art. 16 bis,  D.lgs. n° 546/92):

  1. a mezzo ufficiale giudiziario (art. 137  c.p.c.);
  2. spedizione postale, in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento, all'ente impositore che ha emanato l'atto.
  3. consegna diretta da parte del ricorrente all'ufficio impositore, che ne rilascia ricevuta;
  4. a mezzo PEC. A partire dal 15/07/2017, è stato, infatti, esteso a tutto il territorio nazionale questo innovativo strumento di notificazione, secondo le disposizioni contenute nel regolamento  sul processo tributario telematico (D.M. del 23 dicembre 2013, n° 163). L'indicazione dell'indirizzo  PEC ha valore di elezione di domicilio a tutti gli effetti (art. 16 bis, comma 4, D.lgs. n° 546/92).