Termini processuali

  1. Il ricorso, ai sensi dell'art. 21, D. Lgs. n° 546/92 deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro sessanta giorni dalla data di notifica dell'atto impugnato tramite notificazione, anche a mezzo pec, spedizione o consegna all'ente impositore o all'agente della riscossione o ai soggetti iscritti all'albo di cui all'art. 53 del D. Lgs. n° 446/97 ;
  2. nel caso di rifiuto tacito alla restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti, il ricorso può essere proposto decorsi novanta giorni dalla domanda di restituzione, presentata entro i termini previsti da ciascuna legge d’imposta e fino ad intervenuta prescrizione. In mancanza di disposizioni specifiche, la domanda per la restituzione non può essere presentata oltre i due anni dal pagamento ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione;
  3. il termine per l'impugnazione della sentenza emessa dalla Commissione Tributaria è di sessanta giorni dalla sua notificazione, effettuata su istanza di parte. In caso di mancata notificazione,  il termine è di sei mesi dalla data del deposito in segreteria della sentenza (art. 327 c.p.c.);
  4. il ricorso per Cassazione, esperibile per i motivi indicati nell’art. 360, comma 1, c.p.c. (numeri da uno a cinque), deve essere proposto entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale. In caso di mancata notificazione, il termine è di sei mesi dalla data del deposito in segreteria della sentenza (art. 327 c.p.c.). Previo accordo fra le parti, il ricorso per Cassazione è esperibile anche nei confronti delle sentenze delle Commissioni Tributarie Provinciali, per il motivo di cui al n° 3, comma 1, dell’art. 360 c.p.c. (art. 62, D. Lgs. n° 546/92);
  5. in caso di rinvio della causa da parte della Corte di Cassazione alla Commissione Tributaria Provinciale o Regionale, la riassunzione deve essere fatta nei confronti di tutte le parti personalmente entro il termine perentorio di sei mesi  dalla pubblicazione della sentenza. In caso di inosservanza del termine anzidetto, o del successivo verificarsi di una causa di estinzione del giudizio di rinvio, l’intero processo si estingue (art. 63, comma 1 e 2, D. Lgs. n° 546/92).

Per il computo dei termini processuali valgono le disposizioni civilistiche contenute nell'art. 2963 c.c. (computo dei termini di prescrizione) e nell'art. 155 c.p.c. (computo dei termini).