Spese di lite

Ai fini del recupero delle spese di lite eventualmente liquidate a suo favore, il contribuente deve innanzitutto attendere il passaggio in giudicato della sentenza, che si verifica una volta decorso il termine ordinario di sei mesi (al quale bisogna eventualmente aggiungere i 30 giorni di sospensione feriale). Il contribuente può ridurre tale termine a 60 giorni se notifica, tramite l'ufficiale giudiziario o la posta, ovvero consegnando direttamente, detta sentenza alla parte resistente.

Una volta che la stessa sia passata in giudicato, il contribuente può fare istanza all'Ente debitore di liquidare quando disposto in sentenza, e solo dopo il silenzio rifiuto può, a discrezione, promuovere giudizio di ottemperanza o procedimento esecutivo.

Con il primo si instaura un vero e proprio giudizio, tramite il quale il giudice, con gli strumenti e gli ausiliari di cui dispone per legge, assicura per l'appunto l'ottemperanza alla sentenza da parte dell'amministrazione.

Per instaurare il secondo, invece, occorre che il contribuente faccia dotare la sentenza con la pronuncia della formula esecutiva, rivolgendone richiesta al segretario della sezione che ha emesso tale pronuncia e avviando in tal modo il procedimento di esecuzione forzata per il recupero coattivo delle somme non spontaneamente versate.