Modalita’ di presentazione del ricorso

Il ricorso deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro  sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto. In caso di rifiuto tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti, può essere proposto dopo novanta giorni dalla domanda di restituzione (art. 21, D. Lgs. n° 546/92).

La notifica del ricorso all'ente impositore da parte del ricorrente deve avvenire secondo una delle seguenti modalità:

  • a mezzo PEC, secondo le disposizioni contenute nel regolamento sul processo tributario telematico (D.M. del 23 dicembre 2013, n° 163). L'indicazione dell'indirizzo PEC ha valore di elezione di domicilio a tutti gli effetti (art. 16 bis, comma 4, D. Lgs. n° 546/92). Dal 1° luglio 2019 - a seguito delle modifiche dell'articolo 16 bis del D. Lgs. n° 546/92 apportate con il D.L. n. 119/2018, convertito nella Legge 17 dicembre 2018, n. 136 - la notifica a pezzo PEC sarà obbligatoria. Tuttavia secondo la nuova formulazione del comma 2 dell'articolo 16 bis, nei casi di mancata indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata del difensore o della parte e qualora l'indirizzo PEC non sia rinvenibile nei pubblichi elenchi, le notificazioni devono essere eseguite ai sensi dell'articolo 16 del D. Lgs. n. 546/92. Inoltre l'obbligo della notifica del ricorso a mezzo PEC non si applica per quei soggetti che non si avvalgono della difesa tecnica nelle cause di valore inferiore ai tremila euro. Il comma 3 dell'articolo 16 del citato D. L. n° 119/2018 dispone che anche nel processo tributario ogni volta che non sia possibile fornirne la prova della notifica mediante modalità telematiche, il difensore della parte privata e della parte pubblica (ente impositore, agente della riscossione e i soggetti iscritti nell'albo di cui all'articolo 53 del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n° 446), provvedono ai sensi dell'articolo 9, commi 1 bis e 1 ter della Legge 21 gennaio 1994, n° 53 che disciplina le notifiche in proprio degli avvocati nel settore civile, amministrativo e stragiudiziale. Nello specifico, l'articolo 9, comma 1 bis della L. 53/94 prevede che, in questi casi, l'avvocato estrae copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e ne attesta la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell'articolo 23, comma 1, del D. Lgs. 7 marzo 2005, n° 82.  
  • spedizione postale, in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento, all'ente impositore che ha emanato l'atto o mediante consegna diretta da parte del ricorrente all'ufficio impositore, che ne rilascia ricevuta (art. 16 D. Lgs. n° 546/92, c. 3).
  • a mezzo ufficiale giudiziario  secondo le norme degli articoli 137 C.p.c. e seguenti (art. 16 D. Lgs. n° 546/92, c. 2).